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WORA WORA WASHINGTON

 

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Radical Bending è il secondo album dei Wora Wora Washington, sodalizio fra Marco De Rossi, Giorgio Trez e Matteo Scarpa.

Trez e De Rossi si conoscono e suonano da anni, hanno entrambi numerose esperienze musicali che vanno dall’indie Rock al Pop, dalla New Wave al Folk.

Al 2008 sono entrambi impegnati in diversi progetti musicali, ma capiscono che manca loro qualcosa che viene disperso. Insieme decidono di abbandonare tutto il resto e ripartire e concentrare le loro idee utilizzando l’elettro come nuova musa ispiratrice: un pianeta fatto di migliaia di note, frequenze, forme d’onda, da capire, domare, conoscere, comprendere, miscelare ed emettere.

Per ricercare i suoni che ronzano loro in testa, i due raccolgono insieme strumenti vintage a macchine di ultima generazione. Costruiscono pedalini ed effetti nuovi; distruggono per poi ricomporre i loro stessi strumenti: un esempio tra gli altri è la stupenda batteria segata, levigata, ricomposta e poi triggerata il cui suono sbalordisce ogni sound-engineer perché miracolosamente ‘pompa un casino!!’

In una manciata di settimane compongono sei pezzi che registrano e mixano self-made. Iniziano a collaborare con la Music-Poetess Giulia Galvan. Gli Wora vengono ulteriormente spinti da nuove ispirazioni ad interpretano i suoi racconti raffinati.

Con il 2009 viene incasellata l’ultima delle tessere del mosaico, Matteo Scarpa. Con lui il progetto non solo si arricchisce di tonalità new wave e noise, ma diventa definitivamente bilanciato l’equilibrio elettrico-melodico. La formazione è completa: Basso, Chitarra, Batteria, GrooveBox, Digital&Analog Synth, due voci e molto sudore salgono sul palco dei Wora Wora Washington; i tre esplodono l’energia inglobata nei loro pezzi e fanno saltare il loro nuovo pubblico.

Nel 2009 gli Wora suonano sul Main-Stage dellí Italia Wave Love Festival e poco dopo pubblicano il loro primo lavoro, ‘Techno Lovers’, che riscuote un ottimo successo tra pubblico e critica (‘uno dei migliori dischi di electro-indie-rock usciti negli ultimi tempi’, Emanuele Salvini, Rockerilla).

Seguono due anni intensi, un centinaio di concerti tra Italia e Germania, tre videoclip, l’invito a festival importanti, supporter a band del calibro dei Who made Who, Wire e Killing Joke.

La critica si dimostra sempre più impressionata, gli addetti ai lavori sempre più interessati; crescono di numero i loro fan che ai loro concerti vanno per ballare, saltare, per muovere il culo a ritmo di beat&music e sempre con gli occhi incollati al palco.

Nel 2011 concedono le loro tracce per la creazione di remix. Una fruttifera e divertente collaborazione con alcuni appassionati dj, che viene pubblicata in free download sul loro Soundcloud e che si balla in pista.

Fine 2011. Giunge il momento per il lavoro ad un nuovo progetto, ‘Radical Bending’; gli Wora Wora Washington scalciano e prendono la loro nuova radicale posizione. ‘Radical Bending’ è inteso come il cambiamento radicale e super-ammiccante: l’esplosione che viene convogliata in una curva improvvisa, in un effetto di glissando, trasformando joule in decibel, energia shiftata in una potente carezza melodica.

Aprile 2012 : Esce ‘Radical Bending’. Come il precedente album gli Wora lavorano sulla ricerca del suono perfetto, stavolta elevando il tasso di battiti e melodie con nuovi software e macchine sempre più complesse e interconnesse. Macchine del rumore, macchine spaziali, piogge di synth e grandinate di drum machine pavimentano le otto curve mozzafiato del disco, le otto tracce e le otto storie raccontate. Gli Wora Wora Washington ampliano così a 360 gradi il cromatismo utilizzato per colorare la loro musica: propongono brani dove ampi respiri e passi di danza sincopati si inseguono, si raggiungono, si fondono, con naturalezza, senza alcun forzato esercizio di stile. Sono in tre ma sembrano in dieci. Ascoltarlo ad un volume basso è impossibile. ‘Radical Bending’ è musica dedicata a chi crede ancora che esista del nuovo e che ci si possa ancora far trasportare a occhi apertissimi dalle emozioni. Si parte diritti lungo il percorso di un pentagramma per ritrovarsi frastornati e divertiti ad una nota più alta all’arrivo.

Wora Wora Washington meet up at the beginning of 2008 when they do feel the need to develop unborn ideas conceived in their previous bands.
There are two rules: to experience the electro environment and to use no software at all.
Since the beginning the band has seemed to appreciate the sounds of analog and digital synths talking to acoustic drums.
Soon there would be more: two people on vocals, bass and guitar, drum machine and pad.
All at once Wora Wora Washington feel so happy with the new sound they make their own. It’s new, it’s funny, overwhelming, powerful.
Someone else has to label their genre: power-electro,so strong, so full of energy, attractive, geometrical, a music that you can dance to all the time.
Their synth, percussive locomotive is heading for slightly techno sounds, while the bass-guitar carriage colours and fills up the train with that kind of power that is so peculiar to the band.
Finally the lyrics written by the all-round artist Giulia Galvan make the whole work perfect.
Giulia skilfully sets up a scenery of letters on the stage where songs are performed. Love for words comes out as a bright image in Charleston Dancers and sunny irony in Daisy.
At the end of 2008 Wora Wora Washington experience for the first time a live show enjoying a great audience and crew success.
Shyrec indie label shows its great enthusiasm for their project.
In January 2009 they start recording the ten tracks that would be included in their Techno Lovers album.
Techno Lovers is their first work that will be released in November and produced by the Venetian label.
There will be ten original tracks in 32 min. that will sum up a year of work together.
It will be an effective, dynamic album with no fillers that surely will go straight to the hearts of those who love rounded-off corners of golden circles.

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