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KENNY RANDOM

 

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Non è soltanto un artista che si è fatto da sè. E’ uno che i primi lavori li ha realizzati di nascosto, a notte fonda per le strade di Padova, stando attento di non essere scoperto dalle forze dell’ordine. Finché anche il graffitismo è stato sdoganato e promosso al ruolo di espressione artistica. Con il suo vero nome Andrea Coppo, quarantenne padovano, lo conoscono in pochi, ma come Kenny Random è un’altra cosa: è diventato un creativo apprezzato in Europa, ma anche oltre Oceano, uno dei più quotati «street artist» del mondo. Schivo e per nulla amante della mondanità, circondato da un’aura di mistero che vuole mantenere tale, Kenny preferisce comparire il meno possibile nelle occasioni ufficiali e non farsi fotografare. «Sono le mie opere a parlare per me, non la mia immagine », dice. Così, fedele a sè stesso, mercoledì sera non si è presentato allo Spaziotindaci di Padova dove è stato presentato il suo libro Lies che raccoglie oltre 400 opere (bozze, disegni, stampe, tele e graffiti murali) e la mostra di opere uniche (disegni e stampe in tiratura limitata).
Del nottambulo degli anni Ottanta, quando vagava in cerca di «muri adatti» su cui sbizzarrirsi con smalti e bombolette spray, mantiene umore e fantasia. Ma è anche il ragazzo che si guadagnava da vivere tra il ’95 e il ’98 facendo il giocoliere per le vie di Londra. E’ grazie al suo osare che è diventato un artista affermato a livello internazionale, di quelli con la «A» maiuscola. «Un giorno mentre mi esibivo come giocoliere nella city- racconta- mi vede un amico e mi fa conoscere il proprietario della linea di abbigliamento “Blunt”. I miei lavori gli piacciono e così compra alcuni disegni che diventano parte della collezione dell’estate 1998». Ma prima dell’esperienza inglese, Kenny Random aveva bighellonato per la Florida, girando di marciapiede in marciapiede col suo skateboard fino a sbattere contro un negozio che vendeva surf. «Ha un marchio bruttino e così entro e alla proprietaria gliene propongo uno mio. Quella mi ascolta, mi guarda strana, io le sparo un prezzo che le sembra caro; così esco. Ma lei mi rincorre e mi dà l’incarico. Poi quando sono di nuovo in Italia, mi arriva un biglietto aereo Roma-Miami. Mi chiamano a disegnare la linea d’abbigliamento “Urban Pilgrim” e a coordinarne l’immagine e le campagne pubblicitarie per qualche anno».
Il suo tocco d’artista si sposta dai muri della città agli oggetti di uso quotidiano, mantenendo intatto lo stile e l’ispirazione. L’artista ha curato anche la collezione KennyRandom di T-shirt, trolley, bags, foulard, teli mare e tazzine da caffè. Tutti rigorosamente caratterizzati dal suo tratto inconfondibile. La sua ascesa è stata un susseguirsi di incontri avvenuti nei posti giusti, con le persone giuste, come nel 1999 quando al Beach Festival presentò la sua linea d’abbigliamento “Sleep”. «Lì conosco il proprietario della “Roces”, leader mondiale di pattini in linea, che dopo poco mi contatta per avere entro due giorni due campagne pubblicitarie per una nuova linea. Io rispetto i tempi e lui mi firma un contratto anche per tutte le altre campagne dell’azienda». Con un’attrezzatura video professionale, ha seguito in California Daniel Cardone, uno dei migliori skater del mondo, filmando tutto quello che lo attraeva e presentando poi il lavoro finito a Mtv Europe che gli commissionò 20 clip a tema skater e surfer.
Sempre per Mtv andò nel 2002 a Genova girando un corto sul G8 trasmesso in Europa, America, Australia. Oggi Andrea Coppo, in arte Kenny Random, di cui i muri di Padova rivelano ancora il passaggio, è raccontato in questo libro che ne sintetizza gli anni salienti: la prima parte rievoca i suoi interventi in città, ma anche scorci del suo studio e dettagli dei suoi lavori; la seconda riunisce ciò che Kenny Random ha fatto dal 2000 ad oggi. La mostra allo Spazio Tindaci di Padova resterà aperta fino al 16 gennaio. E tutto è nato da quel primo segno degno di importanza che ricorda, un omino nero disegnato nel 1986 sul muro del cinema Eden in piazza Cavour a Padova, quando era ancora un quindicenne studente di grafica pubblicitaria all’istituto “Ruzza”. Kenny è l’artefice di Angel, Lady lies, July, tutti personaggi che in questi anni di anonimato artistico, hanno tappezzato i muri di tutta Europa con la loro vena di malinconico umorismo.
Roberto Brumat

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