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GLINCOLTI

 

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GLINCOLTI, indigeni locali veneti, da un paio d’anni compiono scorribande musicali sul territorio nazionale.
Nati nel 2008 per divertimento dall’amicizia tra Alessandro Tedesco (chitarra-ex OJM) e Roberts Colbertaldo (batteria), per strada raccolgono un bassista, Andrea Zardo e un altro chitarrista, Federico “Jek” Iacono, con l’intento di terrorizzare nuovi audioascoltatori e videoamatori.
La band si distingue fin da subito per l’assenza della parte vocale, sostituita da spezzoni strumentali carichi di espressività capaci di sostituire la stessa.
Registrano quindi nella primavera 2009 in primo album, “Visti & Imprevisti” autoprodotto e distribuito dalla Go Down Records, caratterizzato da chitarre taglienti e riff settanteschi arricchiti dalla potente ma raffinata sezione ritmica, lasciando molto spazio all’improvvisazione.
Dopo vari tour e stagioni concertistiche, alla fine del 2010 viene pescato su un palco di tributo ai The Doors il quinto elemento: Alessandro “Bruno” Brunetta (sassofoni-piano\organo elettrico-armonica-clarinetto) amante del prog-rock e del blues, capace di dare un tocco più “nero” e funky alla band.
Il 2011 però fu anche segnato dalla decisione di Fede di abbandonare il gruppo, per coltivare la sua passione e profondo interesse per la fotografia… entra così a far parte dell’equipaggio il chitarrista diciannovenne Alberto Piccolo (Douge-Grand Sound, vincitore del concorso della ‘chitarra triveneta’ presieduto da Tolo Marton), che con le sue reminiscenze blues e il sempre fedele bottleneck regala al suono del gruppo un colore più melodico.
All’inizio del 2012 viene registrato il secondo album intitolato semplicemente “Glincolti” che vede la presenza di Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa, Afterhours) al flauto, percussioni ed organo.

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