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Codalunga

CODALUNGA

 

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Vittorio Veneto – Qualche anno fa l’artista vittoriese Nico Vascellari ne aveva fatto il suo studio, ora “Codalunga” diventa uno spazio aperto al pubblico, attorno al quale graviteranno l’attività artistica e musicale del performer 31enne, le creazioni di “Canedicoda”, laboratorio a Vittorio Veneto di Giovanni Donadini, specializzato in disegno e stampa a mano di grafiche per t-shirt (recentemente in vendita anche in due negozi di Roma e Berlino), e la discografia dell’etichetta indipendente noise “SecondSleep”, di Vittorio Veneto, gestita da Matteo Castro.“Ho ritenuto che i tempi fossero maturi per aprire una sede che contenesse dei progetti in comune – dice Nico Vascellari.- “Codalunga sarà uno spazio totalmente emozionale, senza orari definiti, a volte aperto anche di sera. Tutto dipenderà da noi tre”.
Inaugurerà la galleria, sita in via Martiri della Libertà 20 a Serravalle, la mostra dell’artista visivo Jimmie Durham (Arkansas, 1940), curata dal critico e storico dell’arte milanese Andrea Lissoni, insieme a un corposo programma musicale di tre giorni, venerdì 31 ottobre, sabato 1 novembre e domenica 2 novembre, “Three Days of Struggle”, dal nome di un festival hardcore organizzato a Padova negli anni ’90: “E’ una risposta a una Vittorio Veneto in fibrillazione per le celebrazioni del 90esimo della Grande Guerra” continua Vascellari. I tre giorni, distribuiti tra Codalunga e lo Spazio Mavv di Via Gelsomino 45, riuniranno gruppi sperimentali locali e nomi conosciuti nel panorama musicale internazionale, come Carlos Casas, Carlos Giffoni, Z’ev e Arto Lindsay. A conclusione delle giornate i dj set di Carlo Antonelli, direttore di Rolling Stone, di InvernoMuto, gruppo di sperimentazione audiovisiva autore del progetto editoriale ffwd_mag, e di Hauser & Wirth, due editori di Nero Magazine di Roma. Vascellari si è occupato personalmente anche della progettazione del mobilio della galleria, minimal e di legno di pero non trattato, con finiture a vista. La pavimentazione in resina nera è opera della ditta “Permac”, che ha sostenuto il restauro del locale. In futuro lo spazio di Serravalle ospiterà concerti, eventi e mostre soggette a una scrupolosa selezione. Saranno invitati, infatti, curatori e critici d’arte (tra i prossimi pare sicuro Antonio Grulli) che designeranno di volta in volta artisti da esibire o progetti espositivi sui generis.

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